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Una serata da incorniciare, di quelle che restano nella memoria di una stagione. Avellino Basket travolge la capolista VL Pesaro con un perentorio 93-73 e fa esplodere il Pala Del Mauro, regalando ai propri tifosi una prestazione maiuscola per intensitĂ , qualitĂ  e continuitĂ .

Contro la prima della classe del campionato di Serie A2, i biancoverdi giocano una partita praticamente perfetta, prendendo subito in mano il match e non voltandosi più indietro. L’avvio è devastante: 7-0 nei primi minuti e messaggio chiarissimo agli avversari. La squadra di coach Di Carlo impone ritmo, energia e una difesa aggressiva che manda fuori giri l’attacco marchigiano.

Il primo quarto è un monologo irpino, chiuso sul 22-11, con Avellino capace di colpire sia nel pitturato che dall’arco. Nel secondo periodo Pesaro prova a reagire e arriva fino al -3, ma è solo un’illusione: Avellino ritrova subito fluidità offensiva, alza l’intensità e va all’intervallo avanti 47-38, mantenendo il pieno controllo emotivo della gara.

La ripresa è il vero manifesto della serata. Ogni tentativo di rientro della VL viene respinto con freddezza e qualità: triple pesanti, transizione veloce e una difesa che non concede seconde opportunità. Il vantaggio cresce, l’inerzia è tutta dalla parte dei campani e il terzo quarto si chiude sul 71-58, con il pubblico già in piedi ad applaudire.

Negli ultimi dieci minuti Avellino gestisce, accelera quando serve e vola fino al +30 (85-63), dimostrando maturità e consapevolezza dei propri mezzi. Il 93-73 finale è il giusto premio per una squadra che ha saputo unire spettacolo e concretezza, sfiorando anche il ribaltamento della differenza canestri.

Una vittoria che vale doppio: per il prestigio dell’avversario, per il modo in cui è arrivata e per il segnale lanciato a tutto il campionato. Al Del Mauro è notte di sorrisi, applausi e orgoglio: Avellino c’è, eccome se c’è.