
C’è un momento, nel corso di una stagione, in cui i risultati cominciano a raccontare qualcosa di più di una semplice sequenza positiva. Per l’Avellino Basket quel momento potrebbe essere arrivato. La vittoria per 85-74 contro la Gema Montecatini, conquistata al PalaDelMauro, porta in dote il quinto successo consecutivo e conferma la forza di una squadra che sta trovando continuità, fiducia e protagonisti capaci di fare la differenza.
Il percorso dei biancoverdi prosegue senza inciampi. Cinque partite, cinque vittorie: un bilancio che certifica un avvio di campionato di grande spessore e consente agli irpini di consolidare la propria posizione ai vertici della classifica. Non è ancora il momento di fare proclami, perché la strada è lunga e gli ostacoli non mancheranno, ma è giusto riconoscere il valore di quanto costruito finora. Vincere una volta può essere un episodio; riuscirci cinque volte di fila significa cominciare a dare sostanza alle proprie ambizioni.
Contro Montecatini, Avellino ha messo subito le cose in chiaro. Il primo quarto, chiuso sul 24-11, ha mostrato una squadra pronta a prendere in mano la partita, senza concedere agli ospiti il tempo di trovare ritmo e sicurezza. Il vantaggio iniziale ha permesso ai padroni di casa di affrontare il resto dell’incontro con un margine prezioso, pur dovendo fare i conti con una formazione toscana determinata a non arrendersi.
La Gema ha provato a restare in partita, ma l’Avellino Basket ha saputo conservare il controllo della gara. All’intervallo il tabellone segnava 45-32; nel terzo periodo i biancoverdi hanno ulteriormente allungato, arrivando all’ultima frazione sul 64-48. Montecatini ha avuto il merito di rendere meno ampio il divario negli ultimi dieci minuti, ma il tentativo di rimonta non è bastato a mettere in discussione il risultato. La sirena finale ha sancito un’altra serata felice per il pubblico irpino.
I tabellini
A illuminare la prestazione ci ha pensato Blake Francis, autore di 22 punti e principale riferimento offensivo della squadra. La sua capacità di trovare la via del canestro ha dato peso all’attacco biancoverde, offrendo soluzioni nei momenti in cui serviva mantenere alta la pressione sugli avversari. Accanto a lui, Giacomo Dell’Agnello ha firmato 16 punti, con un eccellente 8/9 da due: una prestazione concreta, costruita sull’efficacia e sulla capacità di sfruttare le occasioni.
Sono arrivati anche i 13 punti di Lucas Fresno e i 10 di Tariq Owens, mentre Andrea Zerini e Mattia Palumbo hanno contribuito con 9 punti ciascuno. Da segnalare pure i 6 punti di Emidio Zuccardi, prezioso nel trovare il canestro dalla lunga distanza. Numeri che raccontano una produzione offensiva distribuita e la possibilità, per coach Gennaro Di Carlo, di trovare risposte da più elementi del roster.
Dall’altra parte non sono bastati i 30 punti di Marquis Barnett, protagonista di una prova individuale importante. Montecatini ha trovato nel proprio giocatore un riferimento costante, ma non è riuscita a trasformare la sua prestazione in un risultato utile.
La fotografia più interessante della serata è proprio questa: Avellino non ha avuto bisogno di affidarsi a un solo uomo per costruire il successo. Francis ha guidato la squadra, Dell’Agnello ha garantito precisione, Fresno e Owens hanno aggiunto punti importanti e gli altri compagni hanno contribuito a mantenere il vantaggio. È da questo equilibrio che può nascere una stagione ambiziosa.
Le parole di coach Di Carlo
Il punteggio finale invita anche a una riflessione. Mollura out e Owens non disponibile per due quarti, eppure siamo partiti bene. Dopo aver costruito un margine consistente, abbiamo concesso a Montecatini di vincere l’ultimo quarto. Non è un elemento sufficiente per ridimensionare la vittoria, ma rappresenta un aspetto sul quale lavorare: le partite vanno indirizzate, ma anche chiuse con la stessa attenzione con cui vengono costruite. Nelle sfide più equilibrate, la gestione degli ultimi minuti può diventare decisiva. Per il momento, però, c’è soprattutto da godersi il risultato. Da questo punto di vista, anche l’apporto di un avellinese come Emidio, che ha nella famiglia il suo esempio più bello e la sua più grande forza, deve spingere tutti noi a fare ancora meglio.
L’Avellino Basket sta mettendo insieme vittorie, entusiasmo e fiducia, alimentando il legame con una piazza che ha voglia di tornare a sognare in grande. La classifica premia il lavoro svolto, ma è la continuità mostrata sul campo a offrire gli indizi più incoraggianti. Il campionato è ancora nelle sue prime fasi e nessun traguardo può essere considerato acquisito. La quinta vittoria consecutiva, tuttavia, rappresenta una tappa significativa: la squadra ha cominciato nel modo migliore e adesso deve dimostrare di saper sostenere questo ritmo anche quando il calendario proporrà avversari e situazioni più complicati.
La prossima sfida con Brindisi sarà un nuovo banco di prova per misurare la consistenza delle ambizioni irpine. Intanto, il messaggio è arrivato forte e chiaro: l’Avellino Basket c’è, vince e vuole continuare a essere protagonista. Cinque vittorie, zero passi falsi e una città che torna a guardare la classifica con entusiasmo. La stagione è appena cominciata, ma i biancoverdi hanno già dimostrato di voler recitare un ruolo da protagonisti.