
Venticinque anni. Un quarto di secolo da quella notte in cui un’intera città scoprì cosa significa diventare gigante. Il 1999-2000 non fu soltanto una stagione sportiva: fu la stagione in cui Avellino smise di sentirsi piccola.
La Scandone, con il suo verde orgoglioso e la forza di chi non ha mai avuto la strada spianata, conquistò la Serie A1 e si prese un posto nel grande teatro della pallacanestro italiana. Ricordiamo il Paladelmauro gremito e poi Jesi, le radio accese, le bandiere e gli striscioni: un popolo che finalmente poteva gridare “noi ci siamo”.
Quella promozione non fu un traguardo, ma un inizio. Arrivarono campioni, sfide memorabili, serate europee e trofei alzati al cielo: un sogno che divenne abitudine, un’identità. Perché la Scandone non era solo una squadra: era Avellino stessa, con le sue ferite e il suo cuore irriducibile.
E oggi, mentre il tempo e qualche ingrato hanno provato a sbiadirne i colori, c’è ancora chi lavora affinché quel nome continui a brillare. La società attuale porta sulle spalle un’eredità grande, ingombrante forse, ma luminosa: riportare Avellino là dove merita di stare, tra le luci della Serie A, dove la storia ricorda la Scandone e dove i tifosi sanno di appartenere.
Ogni allenamento, ogni partita, ogni sacrificio è un passo verso la rinascita. È un richiamo al passato, ma soprattutto una promessa al futuro: perché non si cancella ciò che è stato leggenda.
Venticinque anni dopo, la nostalgia non è malinconia. È benzina. È il motivo per cui, ancora oggi, Avellino guarda al parquet e non smette di credere. Perché la Scandone è sempre lì: nel rumore del PalaDelMauro, nella voce dei bambini che imparano a sognare, nel ricordo di chi c’era e nell’attesa di chi ci sarà.
E quando quel giorno arriverà, quando il nome Scandone tornerà in cima, sapremo che l’orgoglio biancoverde non si è mai davvero fermato: ha solo preso la rincorsa.
Il comunicato della società
La Scandone Avellino è lieta di annunciare che, in occasione della prossima gara di campionato in programma sabato 13 dicembre al PalaDelMauro alle ore 20 contro San Paolo Ostiense Basket, il club vivrà un momento di speciale rilevanza storica ed emotiva. La società biancoverde celebrerà il 25° anniversario della storica promozione in Serie A, rendendo omaggio allo staff tecnico e dirigenziale e a tutti gli atleti protagonisti di quella indimenticabile cavalcata sportiva. Sono già passati venticinque anni da quella stagione straordinaria, entrata nella storia della pallacanestro avellinese, e culminata il 25 maggio 2000, in quel di Jesi, con il memorabile canestro da tre punti di Claudio Capone sulla sirena che sancì la promozione della Scandone nella massima serie. Per l’occasione, saranno presenti molti dei protagonisti di quell’impresa, pronti a ricevere l’abbraccio e l’applauso del pubblico biancoverde. Per consentire a tutta la città di vivere insieme questo momento di festa, memoria e orgoglio sportivo, la Scandone Avellino annuncia che l’ingresso al palazzetto sarà libero, un gesto voluto anche come regalo ai propri tifosi in vista delle festività natalizie.