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La Scandone Avellino sbanca il Pala Pirastu, supera l’Esperia Cagliari 79-71 e chiude la serie sul 2-0, conquistando con autorità l’accesso alle semifinali playoff. Una vittoria costruita con personalità, intensità difensiva e grande qualità nelle letture offensive, in un ambiente caldo e contro una squadra che ha provato fino all’ultimo a riaprire il match.

I biancoverdi hanno indirizzato la gara giĂ  nel primo quarto grazie a una difesa aggressiva sui pick and roll e a un ottimo controllo del ritmo. La regia di Flavio Gay, le transizioni aperte da Vitale e la presenza di Duranti nel pitturato hanno permesso ai lupi di chiudere avanti 23-17 i primi dieci minuti.

Nel secondo periodo Avellino ha dato la sensazione di poter scappare via definitivamente. La Scandone ha attaccato bene la zona 3-2 dei sardi con circolazione di palla fluida e grande occupazione degli spazi: Ragusa ha lavorato bene vicino al ferro, mentre Scanzi ha colpito nei momenti chiave. Il vantaggio è arrivato fino al +12 prima dell’intervallo lungo sul 47-38.

La spallata decisiva è arrivata nel terzo quarto. Duranti e Donda hanno dominato l’area, mentre una tripla di Scanzi ha firmato il massimo vantaggio sul +21. Cagliari ha avuto il merito di non uscire mai dalla partita, aggrappandosi ai canestri di Frattoni (21 punti) e Giordano, ma Avellino ha sempre mantenuto il controllo tecnico e mentale della sfida.

Nel quarto periodo i padroni di casa hanno provato l’ultimo assalto tornando fino al -7, ma la Scandone ha risposto con maturità: decisive le difese di Scanzi e la freddezza ai liberi di Cioppa nel finale.

L’MVP del match è Andrea Scanzi. I suoi 15 punti non raccontano completamente l’impatto avuto sulla gara: triple pesanti, difese decisive negli ultimi possessi e leadership nei momenti di maggiore pressione. Fondamentale anche il contributo di Duranti (14 punti), dominante nel gioco interno, e di un Flavio Gay da 10 punti e 11 rimbalzi, autentico equilibratore tattico della squadra: finalmente sta giocando per i compagni e il suo basket ne sta traendo notevole giovamento. Bravo lui ma bravi tutti.

Menzione a parte per Donda che, in continuo miglioramento, sta diventando un vero e proprio fattore.

Meritano applausi anche coach Ciro Dell’Imperio, il suo vice Iannicelli e il suo staff. La Scandone ha mostrato una preparazione impeccabile della serie: difesa organizzata, rotazioni profonde, gestione lucida dei momenti complicati e grande capacità di leggere le contromosse tattiche di Cagliari. Avellino arriva così in semifinale con entusiasmo, solidità e la consapevolezza di essere una squadra vera.