Unicusano

Il settore giovanile dell’Unicusano Avellino Basket continua a scrivere pagine importanti della propria storia. In Irpinia, dove il basket è tradizione e passione popolare, i giovani biancoverdi stanno dimostrando che il futuro può davvero essere luminoso. Le nuove convocazioni alle Selezioni Regionali del Settore Squadre Nazionali, parte del progetto ITALIA ACADEMY, ne sono la conferma più eloquente.

Quest’anno, il viaggio dei talenti avellinesi passa per il PalaVesuvio di Napoli, teatro del raduno del 20 marzo guidato da due figure di spessore del panorama cestistico italiano: Marco Sodini e Marco Ramondino. È lì che quattro ragazzi cresciuti nel vivaio biancoverde avranno l’opportunità di misurarsi con i pari età più promettenti della Campania.

I ragazzi dell’Unicusano Avellino

Il più giovane del gruppo, Daniele Mallardo, farà parte della Selezione 2010/2011, dove potrà confrontarsi con un contesto tecnico di altissimo livello sotto la guida di coach Sodini.

Più esperti, ma altrettanto motivati, Emidio Zuccardi, Antonio Carullo e Costantino Carullo. Questi ragazzi, invece, raggiungeranno il gruppo 2008/2009, lavorando con coach Ramondino, il tecnico avellinese oggi al fianco di Luca Banchi nello staff della Nazionale maggiore.

Ma per l’Unicusano Avellino Basket, i motivi di orgoglio non finiscono qui. Appena ventiquattr’ore più tardi, il 21 marzo, alle 10:00, un altro palcoscenico si accenderà per Antonio e Costantino Carullo: quello del Museo Irpino di Avellino.

I due fratelli riceveranno un riconoscimento ufficiale insieme agli atleti che hanno rappresentato la Campania al Trofeo CONI Italia Nazionale e ai migliori Under 16 dei campionati federali, protagonisti di podi, finali, o convocazioni in azzurro.

È un momento che va oltre la semplice cerimonia. È la celebrazione di un percorso, di un impegno quotidiano fatto di allenamenti, sacrifici, risultati che iniziano a parlare da soli. E lo sa bene il responsabile del Settore Giovanile Salvatore Formato, che guarda ai suoi ragazzi con la soddisfazione di chi vede germogliare un seme piantato molto tempo fa:

Queste convocazioni non sono solo un traguardo individuale ma il frutto del lavoro di un’intera struttura. Vedere i nostri giovani crescere e ottenere riconoscimenti così importanti ci spinge a investire con ancora maggiore convinzione nel loro futuro.

Il futuro, in realtà, sembra già cominciato. E porta i colori biancoverdi.