
All’Unieuro Arena finisce con una sconfitta per l’Unicusano Avellino Basket, che cede sul campo dell’Unieuro Forlì dopo aver tenuto testa ai padroni di casa per due quarti. Una gara dai due volti per gli irpini, capaci di restare agganciati nel primo tempo ma costretti ad arrendersi nella ripresa, quando energia e ritmo – indicati alla vigilia come fattori decisivi – hanno premiato i romagnoli. Non bastano 4 giocatori in doppia cifra a coach Di Carlo contro un avversario che ha in squadra un certo Aradori, stasera veramente in grande spolvero (16 punti).
Avellino parte bene, Forlì risponde
Come previsto alla vigilia, l’impatto della gara è stato intenso. Avellino, forte delle sei vittorie consecutive e del morale alto dopo il successo maratona contro la Sella Cento, ha approcciato il match con personalità . Il piano partita era chiaro: alzare il ritmo, sfruttare gli esterni e non permettere a Forlì di giocare una pallacanestro troppo ragionata.
Nei primi due quarti, la squadra di coach Di Carlo riesce nell’intento. Gli irpini trovano buone soluzioni offensive, muovono la palla e tengono sotto controllo l’esperienza dei padroni di casa. Forlì, però, resta sempre a contatto, aggrappandosi ai suoi uomini chiave, in particolare al peso sotto canestro e al contributo degli esterni più esperti.
La svolta nella ripresa
Dopo l’intervallo lungo, la partita cambia volto. Forlì alza l’intensità difensiva e riesce a sporcare i possessi di Avellino, che progressivamente perde fluidità . Proprio quel ritmo alto cercato dai biancoverdi cala, favorendo invece la squadra di coach Antimo Martino.
Diventa decisivo il lavoro sotto le plance, uno degli aspetti evidenziati nel prepartita: la presenza fisica dei lunghi forlivesi, su tutti Stephens, crea problemi ad Avellino sia in fase difensiva che a rimbalzo. Anche il contributo degli esterni di casa, tra cui Harper e Pepe, permette a Forlì di costruire il break decisivo.
Nonostante un tentativo di recupero, Avellino cede
Nell’ultimo quarto Avellino prova a rientrare, ma le energie non sono le stesse e la luciditĂ cala. Forlì gestisce il vantaggio con maggiore esperienza, trovando punti pesanti nei momenti chiave e respingendo anche l’ultimo tentativo di rimonta con una tripla and one di Grande che porta Avellino a -2. Grande che ha anche l’occasione nel finale di impattare e di portare la partita all’overtime.
Una sconfitta che arriva su un campo storicamente complicato e che conferma quanto l’Unieuro Arena sia un ambiente difficile, soprattutto contro una squadra affamata di punti.
Le indicazioni per Avellino
Per Avellino resta la buona prova del primo tempo, giocato con ritmo e fiducia, ma anche la consapevolezza di dover mantenere continuità per tutti i 40 minuti. La difesa ha funzionato a tratti ma non è bastata nella fase decisiva.
La corsa degli irpini non si ferma qui: la squadra biancoverde dovrà subito voltare pagina, ritrovando energia e intensità per il prossimo impegno, con l’obiettivo di riprendere il cammino interrotto stasera a Forlì.