only wolves


Ci sono chilometri che non si misurano in distanza, ma in battiti cardiaci. Quelli percorsi lungo mezza penisola, con le sciarpe tese dal finestrino o stese sul cruscotto e la voce già consumata prima ancora di superare i primi chilometri di autostrada. Per il popolo degli Only Wolves, acceso e viscerale gruppo organizzato del tifo avellinese, la promozione in Serie B Nazionale non è semplicemente un traguardo sportivo. È la fine di un esilio, il riscatto di un’identità che nessuno è mai riuscito a strappare via dalle gradinate del PalaDelMauro.

Il cammino degli Only Wolves verso la storia

Il percorso che ha riportato la Scandone nel basket che conta è stato un mosaico di sofferenza e dedizione assoluta. L’autunno non aveva promesso nulla di buono: un inizio di torneo zoppicante, i dubbi che serpeggiavano tra gli appassionati e una chimica di squadra che faticava a decollare. Ma la fede non calcola le percentuali dal campo. Nei momenti di massima nebbia, il gruppo di tifosi ha stretto i ranghi, ricordando a tutti cosa significhi indossare quella canotta.

La svolta d’inverno, con l’avvicendamento in panchina a dicembre e con i nuovi acquisti dal talento indiscutibile, ha ridisegnato il destino del club. Il nuovo assetto ha saputo toccare le corde giuste, trasformando un manipolo di singoli elementi in un blocco granitico. Da quel momento l’attaccamento ai colori si è tradotto in fatti: una striscia impressionante di dieci successi consecutivi ha cementato la fiducia dell’ambiente, riaccendendo l’antico “spirito operaio” della provincia irpina.

I playoff: quando la passione supera ogni difficoltà

I playoff sono stati il capolavoro definitivo di questa simbiosi tra squadra e spalti. Le trasferte infuocate contro Matera e Messina hanno visto gli Only Wolves presenti in ogni angolo del Sud Italia, a fare da scudo e da cassa di risonanza per i ragazzi in campo. Fino all’epilogo più dolce, scritto sul parquet della Viola Reggio Calabria.

L’ultimo atto al PalaCalafiore rimarrà scolpito nella memoria collettiva. In un catino ribollente di passione rivale, il settore ospiti è diventato un fortino di resistenza e amore puro. Quando i padroni di casa tentavano l’aggancio e le gambe cominciavano a tremare, è salito l’urlo dei sostenitori avellinesi. Una spinta emotiva che ha trovato il braccio fermo dei giocatori nei minuti decisivi dell’ultimo quarto, fissando il tabellone sul definitivo 76-84.

Al suono della sirena, le lacrime e gli abbracci hanno cancellato anni di bocconi amari. La Scandone Avellino si riprende la dimensione nazionale con la forza delle proprie radici e dei propri tifosi. I giocatori hanno alzato le braccia al cielo sotto lo spicchio biancoverde: una vittoria conquistata sul parquet, ma firmata indelebilmente da chi, anche quando il palcoscenico era meno nobile, non ha mai smesso di ruggire.

Il tifo è donna: le Only Wolves

Un capitolo a parte di questa splendida cavalcata, forse uno dei più autentici, lo scrive una presenza che tra le fila degli Only Wolves non è mai stata una semplice comparsa: la componente femminile.

Nelle domeniche di passione della Scandone, il settore più caldo del tifo organizzato si colora di una determinazione e di una grazia uniche. Le ragazze ultras non sono spettatrici passive; sono il motore immobile e la voce squillante di una passione che non conosce barriere di genere. Dalla preparazione dei bandieroni monumentali che sventolano al PalaDelMauro, fino all’organizzazione logistica per le trasferte più impervie nel profondo Sud, il loro contributo è stato semplicemente fondamentale.

C’è un’immagine simbolo che molti conservano di questa stagione: occhi lucidi di tensione, mani che battono a tempo sul tamburo e corde vocali tese oltre ogni limite per quaranta minuti consecutivi. Che si trattasse del gelo di certe trasferte invernali o del clima torrido dei playoff a Reggio Calabria, le ragazze del tifo irpino hanno dimostrato un attaccamento viscerale ai colori biancoverdi, portando sui gradoni un mix perfetto di fermezza ultras e straordinaria sensibilità comunitaria.

Il loro apporto va oltre i cori durante la partita. Spesso sono proprio le ragazze del gruppo a fare da collante nei momenti di tensione, a custodire i valori di aggregazione, accoglienza e solidarietà che caratterizzano la curva avellinese. Questo trionfo e il ritorno in Serie B Nazionale portano impressi anche la loro grinta e quel sorriso fiero di chi ha difeso la Scandone esattamente come i propri compagni di transenna.

Le parole della società

Il valore aggiunto che queste tifose e tifosi hanno portato nei 3 anni fino all’attuale impresa della Scandone ha trovato il giusto tributo anche nelle parole colme di gratitudine dei vertici societari. Antonella Guacci e Marco Trasente hanno voluto dedicare un ringraziamento speciale proprio al cuore pulsante della tifoseria, sottolineando il legame indissolubile che unisce la squadra alla sua gente.

In questi tre intensi anni, il popolo biancoverde e gli Only Wolves sono stati il nostro sesto uomo in campo. La promozione in B Nazionale non è solo il traguardo di una squadra, ma la vittoria di un’intera comunità. Vedere la costanza, l’amore e la loro massiccia presenza sui gradoni, partita dopo partita, ci ha dato la forza di non mollare mai anche nei momenti più complessi. Queste ragazze e questi ragazzi hanno dimostrato una maturità e un attaccamento ai colori straordinari, rappresentando il vero valore aggiunto che ci ha spinti fino a questo storico trionfo. Porteremo ogni loro sguardo e ogni loro coro nei nostri cuori per tutta la vita.

Guardando al futuro sappiamo di poter innanzitutto contare sul loro affetto e sulla loro instancabile presenza. E’ facile dividere i meriti dopo una vittoria così bella ma bisogna innanzitutto dare loro il merito di esserci stati vicini nei momenti meno facili. Il sostegno che non è mai venuto a mancare è il punto di partenza da cui ripartire nella prossima stagione. Viva la Scandone, viva il lupo, viva gli Only Wolves!

Alfonso Luciano: il lupo per eccellenza

Per scrivere questo articolo, abbiamo contattato Alfonso, una delle anime più belle degli Only Wolves, chiedendogli di farci qualche nome da citare nell’articolo. La sua risposta?

Farei onestamente fatica a citarte solo una decina di nomi: gli Only Wolves sono veramente tutti preziosi per me

Come non provare affetto per questo ragazzo seppur avendolo conosciuto da poco tempo? Quindi ci assumiamo l’onere e l’onore di fare il suo nome per tutti gli altri. Lui che nel corso della stagione è stato animatore di curva, sollevatore di morale ma anche punching ball di frustrati vicini di provincia, si merita più di tutti questa citazione. Alfonso sta alla fiducia incrollabile come Spiderman sta alle ragnatele. Ma, credeteci, è tutta la curva Scandone ad essere un’unica grande famiglia nella quale ognuno ha caratteristiche diverse e diverse peculiarità ma dove ognuno si sente a casa, circondato dall’affetto di tutti gli altri.