L’Halley Avellino continua la propria marcia e conquista un’altra vittoria davanti al pubblico del PalaDelMauro. A farne le spese, nella settima giornata di campionato, è la CMT Orange Tools Pesaro, superata 79-70 al termine di una gara tutt’altro che semplice, soprattutto nella seconda parte. Gli irpini portano a casa due punti preziosi, confermando di avere qualità e personalità per gestire anche le serate più complicate.

A trascinare Avellino ci pensano Serpilli, autore di 17 punti, e un ottimo Marco Mollura, che chiude con 16. Stessa cifra per Blake Francis, protagonista di una buona prova nonostante l’assenza forzata nei minuti conclusivi. Da sottolineare anche il contributo di Mattia Palumbo, con 14 punti, e soprattutto quello di Tariq Owens: per il lungo americano soltanto due punti a referto, ma ben 15 rimbalzi catturati, un bottino che racconta molto della sua presenza sotto le plance.

La squadra di coach Di Carlo costruisce il proprio successo soprattutto nella prima metà di gara, quando riesce a prendere progressivamente il controllo del confronto e a scavare un margine importante. Pesaro, però, non molla e nell’ultimo quarto prova a rimettere tutto in discussione. Il finale si fa nervoso, con una lunga serie di fischi arbitrali che alimentano le proteste in campo e sugli spalti. Avellino, tuttavia, non perde la bussola e riesce a conservare il vantaggio fino alla sirena.

La partita

L’inizio è favorevole agli ospiti, che trovano subito buone soluzioni offensive e si portano sul 4-10 grazie a Tambone. La risposta biancoverde non tarda ad arrivare: Avellino alza il ritmo, trova maggiore precisione e ribalta l’inerzia con un parziale di 14-2. Serpilli è particolarmente ispirato e mette a referto dieci punti già nella prima frazione. Al primo intervallo il tabellone premia i padroni di casa, avanti 22-19.

Nel secondo periodo i biancoverdi prendono definitivamente in mano la partita. Serpilli continua a colpire, mentre Palumbo trova la via del canestro dalla lunga distanza in due occasioni consecutive. Il vantaggio irpino raggiunge così la doppia cifra sul 33-23. Pesaro prova a reagire affidandosi soprattutto a Miniotas, efficace nel gioco vicino a canestro, ma Avellino mantiene il controllo delle operazioni. La squadra di Di Carlo trova buone soluzioni offensive e limita le iniziative avversarie, andando negli spogliatoi sul rassicurante 48-37.

Al rientro in campo l’Halley riparte con la stessa determinazione. Mollura e Fresno contribuiscono ad allargare ulteriormente il divario, con il massimo vantaggio che arriva a quota sedici punti (53-37). La VL prova a cambiare passo, aumenta la pressione difensiva e trova in Mack l’uomo capace di riaccendere le speranze. Gli ospiti si riavvicinano, ma Avellino risponde con un nuovo parziale di 5-0 e ristabilisce le distanze. Al trentesimo minuto il punteggio è di 64-50.

L’ultimo quarto sembra iniziare nel migliore dei modi per i biancoverdi, che amministrano con lucidità e arrivano fino al +18 (70-52). Quando la gara sembra ormai indirizzata, Pesaro tenta il tutto per tutto. Accorsi trova punti importanti, mentre i problemi di falli di Fresno, costretto a lasciare il campo per raggiunto limite, complicano le rotazioni irpine. Miniotas e Mack contribuiscono a riportare gli ospiti fino al -9 (72-63).

Gli ultimi minuti diventano una battaglia di nervi. I numerosi interventi arbitrali spezzettano il gioco e aumentano la tensione, ma Avellino riesce a non farsi trascinare nella confusione. I biancoverdi difendono il margine accumulato e chiudono sul 79-70, facendo esplodere la soddisfazione del pubblico del PalaDelMauro.

Il post partita

Nel dopo partita coach Di Carlo riconosce i meriti della propria squadra, senza nascondere gli aspetti da migliorare. Il tecnico sottolinea come Avellino sia riuscita a indirizzare correttamente la sfida, pur mostrando qualche difficoltà quando Pesaro ha aumentato l’aggressività.

La partita andava interpretata e l’abbiamo incanalata bene. Contro la loro aggressività siamo stati eccessivamente nervosi. Nel momento in cui Pesaro è stata più intensa abbiamo sofferto, ma dobbiamo essere più bravi a leggere le partite, restando calmi quando gli avversari vogliono toglierci ritmo. Restando con i piedi per terra, era importante vincere per cementare quanto fatto fino ad oggi.

Parole che fotografano bene una serata nella quale Avellino ha dimostrato di poter comandare il gioco, ma anche di dover ancora lavorare sulla gestione dei momenti di pressione.