
La Scandone Avellino espugna il Pala Sassi e mette il primo sigillo sulla semifinale playoff. In un’atmosfera incandescente, sospinta dal calore del pubblico della Virtus Matera, la formazione irpina sfodera una prova di maturità e carattere imponendosi 66-69 al termine di una battaglia intensa e ricca di colpi di scena. Un successo pesantissimo per i biancoverdi, che ora avranno il primo match point davanti al pubblico amico del Del Mauro in gara 2.
Donda fa faville nel momento piĂą importante della stagione
A trascinare la Scandone Avellino è stato soprattutto un monumentale Donda, autentico dominatore del pitturato e MVP della serata. Il lungo biancoverde ha chiuso con una doppia doppia da applausi: 10 punti e 13 rimbalzi, numeri che raccontano solo in parte il peso specifico della sua prestazione. Presenza costante sotto le plance, decisivo in difesa e lucidissimo nei momenti chiave, Donda ha rappresentato il punto di riferimento assoluto della squadra di coach Dell’Imperio.
Stefanini da tre è una sentenza della Cassazione
Ma la vittoria irpina porta anche la firma pesantissima di Stefanini, micidiale dall’arco con un irreale 5 su 5 da tre punti. Le sue triple hanno spezzato più volte l’inerzia del match: prima nel primo tempo, quando Avellino ha costruito il primo vantaggio importante, poi nel momento più delicato della ripresa, con Matera capace di rientrare fino al sorpasso. Proprio una sua bomba nel finale del terzo quarto ha ridato ossigeno e fiducia ai biancoverdi, prima dell’ennesima conclusione pesante in apertura di ultimo periodo che ha indirizzato definitivamente la sfida.
Il signor Cantone è come il Cabrales…
Vecchio? Ha solo raggiunto la stagionatura perfetta. E’ come un formaggio da gustare solo con le persone importanti della tua vita. Non è piĂą un giocatore, è una messa cantata. E’ lui il giocatore a cui si affida coach Dell’Imperio quando le cose sembrano non andare piĂą per il verso giusto. E Carlo risponde come sempre: presente!
Al termine della gara coach Ciro Dell’Imperio
Avevamo bisogno di una partita vera, solida, da combattenti. I ragazzi sono stati straordinari, lucidi anche nel momento più difficile quando Matera è rientrata dal -13. Abbiamo dimostrato maturità , compattezza e grande voglia di vincere. Ma non abbiamo ancora fatto nulla: è solo il primo tempo della serie”.
Il recap del match
La gara si era aperta su ritmi elevati ma con percentuali basse. Scanzi e Duranti avevano acceso la Scandone in transizione, mentre Matera aveva risposto con Zanetti e Valle. A cambiare il volto del primo quarto era stato proprio Stefanini: due triple consecutive dalla panchina per il primo allungo ospite e il 18-21 con cui si era chiusa la frazione iniziale.
Nel secondo periodo Avellino ha dato l’impressione di poter scappare via definitivamente. L’asse Donda-Kmetic ha mandato in crisi la difesa lucana, mentre Stefanini continuava a punire dall’arco con precisione chirurgica. La Scandone ha toccato anche il +12 grazie alla solidità difensiva e alla supremazia nel pitturato di Donda, andando all’intervallo lungo avanti 30-43.
La partita, però, sembrava riaprirsi completamente nel terzo quarto. La Virtus Matera, trascinata da Ani e Roberto, ha aumentato intensità e aggressività approfittando di un blackout offensivo irpino. Il Pala Sassi è diventato una bolgia e Zanetti ha firmato anche il sorpasso dei padroni di casa. Nel momento più difficile, aggravato anche dall’infortunio di Kmetic, è ancora Stefanini a salire in cattedra con la tripla del 53-51 che ha ridato ossigeno ai biancoverdi.
Negli ultimi dieci minuti Avellino ha ritrovato lucidità e compattezza. Donda ha continuato a dominare a rimbalzo, Gay ha prodotto punti preziosi in avvicinamento e Cantone ha gestito con grande personalità i possessi più delicati. Nel finale la Virtus ha provato l’ultimo assalto con Roberto e la tripla di Bischetti a 26 secondi dalla sirena, ma Vitale dalla lunetta è stato glaciale, chiudendo i conti e regalando alla Scandone una vittoria di enorme valore.
Il tifo sugli spalti
Sugli spalti del Pala Sassi è andato in scena uno spettacolo degno di una semifinale playoff. Da una parte il calore incessante della tifoseria della Virtus Matera, capace di trasformare il palazzetto in una vera bolgia; dall’altra il cuore e la passione degli Only Wolves e dei sostenitori della Scandone Avellino, arrivati in massa per spingere i biancoverdi verso l’impresa esterna. Cori, bandiere e applausi hanno accompagnato ogni possesso in un clima intenso ma sempre corretto. Da sottolineare il comportamento esemplare dei padroni di casa, che al termine della partita si sono complimentati con i tifosi ospiti per la vittoria della Scandone. Un gesto di grande sportività impreziosito anche dalla distribuzione di bottiglie d’acqua ai sostenitori avellinesi, nonostante il clima rovente del palazzetto. Un’immagine bellissima di sport e rispetto reciproco, dentro e fuori dal campo.