Roma

La Scandone Avellino conquista un successo pesante all’E-GAP Arena, superando la Stella EBK Roma per 55-62 al termine di una gara intensa e combattuta. I biancoverdi partono forte, costruendo nel primo tempo un vantaggio in doppia cifra grazie soprattutto alle giocate di Gay, Duranti e alle triple di Stefanini. Roma prova a rientrare prima dell’intervallo e poi nel terzo periodo, quando l’intensità difensiva dei capitolini riporta la sfida in equilibrio. Nell’ultimo quarto la squadra di coach Dell’Imperio trova però maggiore lucidità nei possessi decisivi: Kmetic colpisce dalla lunga distanza, Gay allunga nel finale e Stefanini chiude i conti con i canestri che blindano il risultato. Proprio Stefanini (17 punti), Gay (16) e Kmetic (12) risultano i protagonisti offensivi della serata. Con questo successo la Scandone centra la quinta vittoria consecutiva, sale a quota 28 punti e aggancia al secondo posto proprio Stella EBK e Viterbo, pur con una e due partite in meno.

Merito del successo? Tutta la squadra difende con intensitĂ  e a folate sembra irresistibile anche dall’altro lato dal campo. E’ una considerazione facile da fare. Partire da una buona difesa è il miglior modo di segnare un canestro “facile”. Poi se hai il Primoz della classe in campo è ancora piĂą facile.

Quando si vince tanto, l’obiettivo deve essere migliorare

Lo dicemmo anche lo scorso anno a coach Sanfilippo dopo una striscia positiva simile a quella attuale. Chi vuole bene alla Scandone non si limita ad applaudire ma, soprattutto quando si vince, prova a dire ciò che non va. Perché quando si vince è più semplice lavorare sui propri difetti e i propri errori. Iniziamo.

Nonostante la striscia positiva, restano alcune ombre in casa Scandone. I biancoverdi continuano a mostrare passaggi a vuoto all’interno delle partite, momenti di blackout che né il primo coach Carone né l’attuale Dell’Imperio sono riusciti finora a eliminare del tutto. Inoltre quando andiamo in difficoltà ci rifugiamo sempre nei tentativi dalla lunga. Purtroppo con alterne fortune. Nulla pare essere cambiato.

A preoccupare è anche il rendimento del centro Donda: arrivato per raccogliere l’eredità di Quarisa, il lungo non sta incidendo come previsto e continua a offrire prestazioni sottotono, alimentando dubbi sulla scelta tecnica (quanto manca Tommaso Pichi) e lasciando Iacopo Ragusa a dover combattere quasi da solo. Oggi sugli scudi soltanto per una stoppata su un tentativo da tre, è decisamente poco considerato cosa ci aspettavamo da lui.

Fa specie, inoltre, la terza esclusione di Andrea Iannicelli, unico avellinese nel roster, rimasto ancora una volta fuori dalle rotazioni, una decisione che continua a far rumore. PerchĂ©? Le scelte tecniche sono scelte tecniche e vanno rispettate. Non sia mai. Ma un suggerimento vogliamo darlo. La Scandone fa dell’identitĂ  uno dei suoi punti di forza. Avellino è la Scandone e la Scandone è Avellino. Giustissimo a parole. Poi su tre partite, giochiamo mercoledì contro l’ultima in classifica, potremmo far rifiatare qualcuno che tira la carretta da inizio stagione e non riusciamo a far giocare l’unico avellinese del gruppo? State dicendo che Iannicelli, prestazioni precedenti alla mano, non è meritevole di un posto in squadra neppure in una partita su tre e tra l’altro contro l’ultima in classifica?

Lui non si lamenta? Bene. Oggi, come sempre, ha tifato per la squadra di cui è capitano. In alcuni momenti dietro le transenne sembrava un leone in gabbia e il suo cuore batteva al ritmo del rimbalzo della palla. Proprio perchĂ© è così, proprio perchĂ© per lui l’esclusione non è un problema, proprio perchĂ© pensa prima alla Scandone e dopo a sĂ© stesso, bisognerebbe che fossero gli altri a dargli la considerazione che merita. Iannicelli merita la Scandone, siamo sicuri che oggi la Scandone meriti un avellinese come Iannicelli?