
Ragusa MVP con doppia doppia e la Scandone vola
La Scandone Avellino ritrova il calore del Pala Del Mauro dopo oltre un mese e mezzo e lo fa nel modo più convincente possibile, imponendosi con un perentorio 86-59 su una Klass Sennori arrivata in Irpinia in versione rimaneggiata. Il successo, che dà seguito al colpo esterno di Angri, consolida il momento positivo dei biancoverdi di coach Ciro Dell’Imperio, ora a quota 22 punti e agganciati al terzo posto insieme a Viterbo. Un segnale forte al campionato e alle dirette concorrenti: Avellino c’è e vuole essere protagonista.
Su tutti brilla la prestazione monstre di Jacopo Ragusa, autentico padrone dell’area e indiscusso MVP della serata. Il lungo biancoverde firma 24 punti, cattura 11 rimbalzi e chiude con 32 di valutazione, numeri che raccontano solo in parte il suo impatto: ogni pallone che passa dal pitturato diventa territorio di conquista, ogni possesso un’occasione per scavare il solco decisivo. Energia, presenza fisica e leadership tecnica: la sua è stata una prova totale che ha acceso il pubblico e spostato definitivamente gli equilibri della gara.
Buono anche l’impatto di uno Stefanini in grande spolvero e di Vitale, in doppia cifra e molto coinvolto nel gioco perimetrale.
La partita
L’avvio è però di marca sarda: Sennori approfitta di qualche palla persa di troppo e con Biolchini prova a dettare il ritmo, costringendo Dell’Imperio al time-out immediato. A rimettere in moto i lupi è Duranti con cinque punti in fila, ma è l’ingresso di Ragusa a cambiare l’inerzia: Avellino trova finalmente solidità vicino a canestro e torna a respirare, pur chiudendo il primo quarto sotto 12-17.
Nel secondo periodo la partita gira. Le due triple consecutive di Scanzi valgono il primo sorpasso e danno fiducia a una Scandone che cresce possesso dopo possesso. Ragusa continua a essere un rebus irrisolvibile per la difesa ospite, mentre dalla panchina arrivano minuti e punti di peso con Cantone, Vitale e Stefanini. La pressione difensiva sale, Sennori perde fluidità e Avellino scappa via fino al 36-25 dell’intervallo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi il copione non cambia: il centro biancoverde continua a dettare legge sotto i tabelloni, mentre l’intesa tra Gay e Stefanini produce soluzioni efficaci. I sardi provano a rientrare con un parziale di 9-0 firmato da Sanna e Rud, ma sulla sirena del terzo quarto una tripla pesantissima di Scanzi ristabilisce le distanze sul 63-53.
L’ultimo periodo è quello della definitiva fuga. Dopo un tecnico a Cantone che tiene viva Sennori, Gay colpisce dall’arco e poi Vitale piazza sei punti consecutivi che, sommati alla costante presenza di Ragusa nel cuore dell’area, fanno volare i lupi sul +17 a due minuti dalla fine. Da lì in avanti è pura gestione, con Stefanini a impreziosire il finale fino all’86-59 conclusivo.
Nel post gara coach Dell’Imperio ha mantenuto alta la soglia dell’attenzione: ha sottolineato come l’approccio iniziale non sia stato all’altezza delle ambizioni della squadra, pur riconoscendo i momenti di buona pallacanestro espressi quando la manovra è stata più fluida e continua. Spende anche due parole per Ragusa:
Jacopo è un ragazzo di una intelligenza cestistica enorme. Sta crescendo giorno per giorno, allenamento per allenamento, partita per partita. Oggi si è fatto trovare prontissimo. Sono contento di questa sua crescita e sono anche sicuro che siano ancora alti i suoi margini di miglioramento.
Il prossimo impegno contro il Basket Caiazzo è stato rinviato al 4 marzo, ma l’attenzione è già rivolta alla supersfida del Del Mauro contro la capolista Carver Roma. Con un Ragusa in queste condizioni, Avellino può davvero sognare in grande