
Verona battuta di un soffio, playoff più vicini
Una vittoria sofferta, pesante e dal valore enorme. L’Avellino Basket supera Verona in un finale al cardiopalma, conquistando un successo di un solo punto in una sfida chiusa sul 72-71, che vale molto più dei due punti in classifica. È una di quelle partite che possono cambiare una stagione, una vera e propria spinta emotiva e tecnica verso l’obiettivo playoff.
A trascinare i lupi è stato John Watson Chandler III, miglior realizzatore biancoverde con 16 punti in 26 minuti, accompagnati da una prestazione solida su entrambi i lati del campo. Fondamentale anche il contributo di Jaren Lewis, autore di 11 punti e di un lavoro costante a rimbalzo, così come quello di Giacomo Dell’Agnello, che chiude con 11 punti, grande presenza fisica e un impatto totale nella gestione dei momenti chiave del match.
Preziosi i minuti di Federico Mussini, che oltre ai 9 punti mette ordine all’attacco con lucidità e leadership, mentre Lucas Fresno garantisce energia dalla panchina con 8 punti e intensità difensiva. Da sottolineare anche l’efficienza di Andrea Zerini, capace di incidere con qualità nei minuti concessi, e il contributo collettivo di una squadra che ha saputo soffrire senza disunirsi.
I numeri raccontano di una Avellino concreta, capace di colpire nei momenti decisivi e di restare compatta fino all’ultimo possesso. Una vittoria di carattere, maturata con il cuore prima ancora che con la tecnica.
Questo successo rappresenta molto più di un semplice risultato: è un segnale forte al campionato. Avellino c’è, lotta, crede nei playoff e dimostra di avere la mentalità giusta per inseguirli fino in fondo. Da qui in avanti, ogni partita sarà una finale e i lupi hanno dimostrato di saperle giocare.
MVP del match
Alessandro Grande senza ombra di dubbio. Mette il canestro della vittoria in precario equilibrio e con l’avversario che gli morde le caviglie. Al di là dei numeri complessivi, la vittoria è per molti versi merito suo.