In una cornice di pubblico delle grandi occasioni, nella sala De Mita del carcere borbonico gremita in ogni ordine di posto, la Scandone presenta la squadra, le nuove maglie, gli sponsor e tutto lo staff di questa stagione.

La storia siamo noi

Applausi calorosi per tutti, ovazione per due pilastri del basket irpino. Gerardo Mariella è una fonte inesauribile di aneddoti sugli anni d’oro della Scandone. Dirigente allora, dirigente oggi. E’ la continuità fatta persona. Tributo meritato da tutto il pubblico presente. E poi Sergio Mastroianni. Il playmaker della promozione in A1. Giocatore dalla scaltrezza e dalla tecnica sopraffina, oggi bravissimo professionista.

Toccanti le sue parole, chiamato sul palco dal patron Trasente:

Ho vissuto grandi emozioni qui ad Avellino. Quando sento il nome Scandone, quando penso a questa città, non posso che ricordare quanto affetto ho ricevuto nel momento più bello della mia carriera cestistica. Ci siamo visti oggi ma ci vedremo spesso nelle partite casalinghe.

A questo punto non può che fare una battuta sulle prossime avversarie della Scandone:

Spero che la Scandone le vinca tutte e che il campionato sia il più lungo possibile. Le uniche due delusioni spero le dia Caiazzo, la squadra dove milita mio figlio.

A queste parole è scattata una vera e propria ovazione. Il vero campione, la bandiera, la storia, lì sul palco a ricevere il meritato tributo.

Toccanti anche le parole di patron Trasente:

Siamo qui per vivere una nuova stagione ed emozionarci. La Scandone rappresenta la storia di questa città. Siamo grati a tutti quelli che si sono stretti a noi, sponsor e anche soprattutto i tifosi. Siamo orgogliosi di poter rappresentare la nostra città, la nostra provincia. E’ un onore ed un grande onere. Domani iniziamo la nostra corsa. I ragazzi sono pronti e carichi al punto giusto. Abbiamo scelto un coach giovane ma con una grande preparazione tecnica.

Domani ore 20.00 la prima palla a due. Le parole lasceranno il passo al basket giocato. Buona stagione a tutti!