
Dieci secondi sul cronometro. Il tabellone del PalaCalafiore è rovente: Viola 66, Avellino 68. La palla è nelle mani dei padroni di casa, la tensione si taglia con il coltello. Scarico disperato per Marini che, dall’arco dei tre punti, fa partire un tracciante che scheggia la retina. Canestro! Sorpasso Viola, 69-68!
Il palazzetto esplode in un boato assordante, la panchina calabrese è una bolgia, mancano solo 4 secondi e sembra la fine. Ma nel basket nulla è scritto finché non suona la sirena.
Rimessa fulminea per la Scandone: Cantone riceve e lancia la palla della speranza verso Duranti. Il cronometro corre, Duranti prende la mira da distanza siderale, salta e rilascia il pallone mentre la sirena inizia a suonare. Il pallone disegna una parabola perfetta, infinita, e s’insacca filato nel canestro! INCREDIBILE! Tripla allo scadere! La Scandone Avellino vince 69-71 in un finale da infarto, facendo esplodere la festa dei tifosi irpini accorsi a Reggio!
A fine partita l’abbraccio di capitan Iannicelli a Duranti è la più bella istantanea di tutto il match. Andrea guarda tutta la partita dalla tribuna. Freme, tifa, consiglia, urla. E quando scende sul parquet, fa quello che un capitano deve fare. Corre ad abbracciare chi ha fatto la differenza. Unendosi ai festeggiamenti di tutta la squadra, Andrea sa che il tabellino non riporta il suo nome ma deve sapere anche che tutti i tifosi della Scandone sanno quanto stia facendo da Avellinese per la squadra. E l’espressione di Duranti mentre si abbracciano, in qualche modo, racchiude tutto questo.
Il Racconto del Match: Scandone sempre al comando
Una vittoria pazzesca che regala ad Avellino l’1-0 nella serie finale dei playoff. Eppure, per larghi tratti, i ragazzi di coach Dell’Imperio avevano dato l’impressione di poter controllare la gara con maggiore serenità, avendo guidato il punteggio sin dalle battute iniziali.
L’avvio sprint e il controllo irpino
I biancoverdi partono fortissimo nel primo quarto grazie all’ottima circolazione di palla guidata da Scanzi e alle triple micidiali di Gay. Una schiacciata devastante in contropiede di Duranti regala il primo strappo (+7) , prima che i punti di Cantone fissino il massimo vantaggio sul 19-28 al 10′.
Nel secondo quarto la Viola Reggio Calabria tenta di reagire con aggressività, ma Avellino risponde colpo su colpo prima con Vitale e poi con le giocate dall’arco di Cioppa e Maresca, andando al riposo lungo sul 36-41.
La resistenza e il finale vietato ai deboli di cuore
Al rientro in campo la musica non cambia: la Scandone tocca anche il +11 al 32′ grazie all’impatto di Ragusa e Kmetic. Quando il match sembra incanalato sui binari irpini, sale in cattedra la difesa della Viola. Trascinati da Laquintana (top scorer dei suoi con 16 punti) e Clark, i padroni di casa ricuciono lo strappo fino al pareggio a un minuto dal termine. Poi, il finale folle: il canestro di Donda , la tripla del sorpasso di Maresca per la Viola e la definitiva magia sulla sirena di Duranti (10 punti per lui) che decide l’incontro.
Mercoledì l’appuntamento con la storia al Del Mauro
Soddisfatto ma con i piedi ben piantati a terra Coach Ciro Dell’Imperio a fine gara:
“Sapevamo del valore della Viola, i ragazzi sono stati bravissimi a gestire i momenti complicati. Ora però non abbassiamo la guardia: mercoledì arriveranno ad Avellino per dare il tutto per tutto”.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 10 giugno alle ore 20:30. Davanti al caldissimo pubblico del PalaDelMauro, la Scandone avrà il primo match point per conquistare la promozione in Serie B Nazionale.
Il Tabellino
- Viola Reggio Calabria: Laquintana 16, Marini 13, Maresca 10, Fiusco 7, Clark 7, Zampa 6, Laganà 5, Fernandez 3, Marangon 2, Agbortabi, Marinelli, Macrillante. All. Cadeo.
- Scandone Avellino: Scanzi 11, Duranti 10, Ragusa 10, Cioppa 9, Gay 9, Kmetic 8, Donda 6, Vitale 5, Cantone 3, Stefanini, Galli. All. Dell’Imperio.