Scafati

Il commento

Chiariamolo fin dall’inizio. Avellino ha perso per suoi demeriti e Scafati ha vinto convincendo i tifosi giunti in buon numero al Paladelmauro. Purtroppo, in alcuni passaggi, si è rivista la squadra confusa e confusionaria di inizio campionato, col fantasma di Buscaglia che aleggiava in panchina.

Detto questo, non si può far passare sottotraccia l’ennesima brutta prestazione dei grigi che, presupponendo sempre la buona fede, hanno fatto di un derby che doveva essere spettacolare un incontro giocato sulla necessità di schierare il quintetto oberato da meno falli.

La partita è stata pesantemente condizionata da un metro arbitrale discutibile e da un atteggiamento dei fischietti che ha inciso sull’andamento del derby sin dalle prime battute. Un dato su tutti fotografa la direzione di gara: ben 10 falli fischiati ad Avellino nel solo primo periodo, una sequenza che ha inevitabilmente spezzato ritmo, aggressività e rotazioni dei biancoverdi, indirizzando la sfida fin dall’avvio.

Alla fine saranno tre i giocatori di Avellino costretti a uscire per cinque falli mentre soltanto uno per Scafati, a testimonianza di una gestione dei contatti che ha generato più nervosismo che equilibrio.

Le dichiarazioni di coach Vitucci:

Abbiamo meritato la vittoria, una partita molto dura: difficile anche da arbitrare. Non ci siamo fatti prendere dal nervosismo e in fase offensiva siamo riusciti a muovere la palla per trovare giuste opportunità. Abbiamo segnato 48 punti nella ripresa tenendo botta alla reazione di Avellino.

Abbiamo fatto un passo in avanti anche del carattere, un po’ nella personalità perché non ci siamo smarriti in qualche momento di confusione. Oggi c’è stato un bellissimo pubblico, sia il tifo di casa che i nostri tifosi da Scafati. Stiamo proseguendo nel cammino di crescita e vogliamo continuare a farlo.

Le dichiarazioni di coach Di Carlo:

Una partita come la immaginavo – afferma il tecnico – la trappola era dietro l’angolo con tutti questi infortuni ed acciacchi. Abbiamo faticato a prendere ritmo e c’è stata poca forza mentale.

Ciò non toglie il merito dei nostri avversari, che hanno giocato un’ottima partita. Siamo tutti molto dispiaciuti, ma da questa partita prendo le cose positive, penso che abbiamo grandi margini per migliorare

La partita

La sorpresa del derby è già nel quintetto di Avellino e nelle marcature predisposte da coach Di Carlo. Per contenere la fisicità della Givova, Chandler parte dalla panchina – al suo posto Jurkatamm – mentre Jarren Lewis viene incaricato di seguire Caleb Walker.

Il duello tra i due è subito acceso, così come quello tra Mussini e Mascolo, in una partita che nasce estremamente fisica e frammentata dai continui fischi. Dopo 5 minuti il punteggio è fermo sul 5-5: per Scafati segnano Mollura da tre e Allen da due, per Avellino tutti i punti portano la firma di Lewis.

Con il passare dei minuti, però, la gara si innervosisce e Scafati approfitta anche delle difficoltà degli irpini, gravati rapidamente di falli. I gialloblu piazzano un parziale di 9-0 in tre minuti (tripla di Mollura, penetrazione di Walker e quattro liberi di Caroti) che all’8’ vale il 5-14.

Avellino tira malissimo (1/10 da due) e non riesce a trovare continuità, anche perché ogni tentativo di difesa aggressiva viene immediatamente punito dagli arbitri. A un minuto dalla fine del primo quarto Scafati tocca il +10 (6-16), prima di chiudere la frazione sul 10-18.

Nel secondo quarto Avellino prova a reagire con maggiore energia. Dopo una fase iniziale di equilibrio, i biancoverdi piazzano un parziale di 12-0 (triple di Jurkatamm e Lewis, penetrazione di Chandler, liberi di Zerini e ancora Lewis) che ribalta il punteggio: 22-21 al 14’. È il momento migliore dei padroni di casa, ma la Givova, pur attraversando un blackout offensivo, riesce a restare agganciata.

Mascolo e Walker firmano un minibreak di 4-0 che riporta avanti Scafati (22-25 al 17’). La partita resta dura, spezzettata e a punteggio basso, con continui contatti e fischi che impediscono alle squadre di trovare fluidità. All’intervallo è 31-32, con Lewis unico giocatore in doppia cifra (12 punti).

Nel terzo periodo Allen prende per mano Scafati segnando 8 punti consecutivi in un minuto e mezzo, intervallati dalla tripla di Mussini: 34-40. L’intensità resta altissima, ma anche i falli continuano ad accumularsi. Caroti è protagonista con una tripla, un recupero difensivo e un antisportivo subito. Al 26’ il punteggio è 43-51. Le panchine sono costrette a continui cambi per la gestione dei falli, ma gli equilibri non cambiano: si arriva all’ultimo quarto sul 51-57.

In avvio di quarta frazione Italiano, nel giorno della sua miglior prestazione con la maglia di Scafati, provoca il quinto fallo di Cicchetti. Nel momento di massimo sforzo di Avellino, è la Givova a piazzare l’allungo decisivo con Allen, la tripla di Caroti e la schiacciata in contropiede di Walker: 57-68 a 6’30 dalla fine.

La partita perde ulteriormente pezzi: prima Mollura, poi Chandler sono costretti a uscire per cinque falli, portando a tre i giocatori espulsi per raggiunto limite, due dei quali tra le fila biancoverdi. Scafati scappa fino al 60-71 a 4’30 dalla sirena.

Avellino prova l’ultimo assalto con Mussini e Lewis (65-71 a tre minuti dalla fine), ma Caroti dalla lunetta è impeccabile (8/8), mentre Iannuzzi sbaglia due liberi pesanti. Nel finale Lewis segna ancora dalla linea, Walker trova un canestro rocambolesco e il match si chiude sul 72-80.

Il derby va alla Givova Scafati, al termine di una gara in cui il peso delle decisioni arbitrali ha lasciato più di una perplessità.