Mollura

Una tripla di Mollura a meno di quattro secondi dalla sirena regala ai biancoverdi una vittoria pesantissima: 72-73. Rimonta completata dopo essere stati sotto anche di 11 punti. Owens monumentale, Palumbo decisivo, ma è la forza del gruppo a fare la differenza.

La partita

Non è stata una vittoria costruita sulla continuità per tutti i quaranta minuti. Avellino ha dovuto inseguire, ha sofferto, ha incassato l’allungo dei padroni di casa e si è trovata anche a -11 nel corso del secondo periodo. Ma la squadra di coach Di Carlo ha avuto il grande merito di non uscire mai dalla partita. Ha continuato a combattere, ha alzato progressivamente il livello della propria difesa e, soprattutto, ha trovato nel finale la lucidità e il coraggio necessari per completare una rimonta che sembrava tutt’altro che scontata.

Coach di Carlo a fine partita:

Siamo stati bravi a rientrare. Mi è piaciuta la voglia della squadra di stare incollata al match, di recuperare lo svantaggio. Complimenti anche a Rimini per averci fatto soffrire. Una vittoria costruita per 40 minuti che ha avuto la sua apoteosi in quella tripla di Mollura. Ma è il gruppo ad essere stato sempre concentrato.

La giocata che ha deciso la partita

A meno di quattro secondi dalla sirena, con Rimini avanti, Mollura prende la mira e infila una tripla pesantissima, quella del definitivo 72-73. Il Flaminio ammutolisce, Avellino esplode di gioia. Nell’ultima azione Denegri prova a rispondere, ma il suo tiro non trova il fondo della retina. La festa è tutta biancoverde.

Una rimonta costruita con pazienza

Rimini parte meglio e per buona parte del primo tempo riesce a imporre il proprio ritmo. Denegri è una sentenza e trascina i padroni di casa, mentre Avellino fatica inizialmente a trovare percentuali e fluidità. Il vantaggio riminese cresce fino alla doppia cifra e all’intervallo la Dole sembra avere la partita nelle proprie mani sul 45-34.

Ma è proprio qui che emerge il carattere della Halley Campania. Al rientro dagli spogliatoi Avellino cambia atteggiamento. Owens continua a essere un punto di riferimento fondamentale sotto canestro, mentre Palumbo alza progressivamente il proprio rendimento. I biancoverdi rosicchiano punto dopo punto e alla fine del terzo periodo sono già a un solo possesso: 56-55.

La partita è completamente riaperta. Nell’ultimo quarto Rimini prova nuovamente a scappare, sostenuta dal pubblico del Flaminio e da un Denegri capace di mantenere altissimo il livello della propria prestazione. La Dole torna avanti di cinque, ma Avellino non molla. Ogni volta che sembra poter perdere definitivamente contatto, trova una risposta.vE così si arriva agli ultimi possessi con una partita ancora tutta da decidere. Owens è il trascinatore, Mollura firma il colpo.

Owens è un campione. Ora lo dice anche il campo

Tra le tante note positive della serata spicca Tariq Owens, autore di una prestazione da 21 punti con 7/9 dal campo. Il lungo americano è stato un riferimento costante per l’attacco avellinese e una delle chiavi della rimonta.

Importante anche la prova di Palumbo, che chiude con 12 punti e 8 rimbalzi, mentre Blake Francis aggiunge 12 punti. Ma il nome che resterà maggiormente legato a questa vittoria è inevitabilmente quello di Mollura. Perché dieci punti possono raccontare solo una parte della sua partita. Gli ultimi tre, però, raccontano praticamente tutto. Una tripla, a meno di quattro secondi dalla fine, con la squadra sotto di due. Una giocata da uomo decisivo nel momento decisivo.

Avellino vince una partita che sembrava persa

Il dato più significativo non è soltanto il punteggio finale. È il modo in cui la Halley Campania è riuscita a conquistare questi due punti. Rimini aveva avuto il controllo della partita per lunghi tratti, con Denegri autore di una prestazione da 27 punti e con un vantaggio arrivato fino a +11. Avellino, però, ha continuato a restare dentro la gara, senza concedere alla formazione di Dell’Agnello la possibilità di chiudere definitivamente i conti.

Una rimonta che racconta carattere e fiducia, ma anche la capacità di sfruttare i momenti decisivi. Quando la partita è diventata una questione di nervi, Avellino ha trovato la giocata che serviva. E così quella che sembrava destinata a essere la prima vittoria casalinga stagionale di Rimini si trasforma invece in una serata da ricordare per la Halley Campania Avellino.

Il Flaminio applaude i suoi, ma a festeggiare sono i biancoverdi. 72-73: Avellino vince all’ultimo respiro e si prende una vittoria pesantissima.