
Ă una sconfitta che lascia lâamaro in bocca, quella subita dal Gruppo Lombardi Avellino Basket sul parquet del Ruvo di Puglia. Il punteggio finale di 74-67 non rende giustizia allâincredulitĂ che accompagna questa debacle: perdere contro lâultima della classifica (che oggi agguanta Roseto e ForlĂŹ) rappresenta un campanello dâallarme assordante per i biancoverdi, apparsi spenti, confusi e poco incisivi per lunghi tratti del match.
Unâoccasione persa in un momento chiave della stagione
Contro una Ruvo in crisi di risultati, Avellino aveva tutto da perdere. E ha perso male. Un approccio molle, poco lucido e mai davvero convinto, ha spianato la strada ai pugliesi, che hanno capitalizzato ogni errore irpino con cinismo e determinazione.
Numeri impietosi
Lâunico a salvarsi davvero è Jaren Lewis, autore di 27 punti con 7/9 da due (78%), 4/6 da tre (67%) e 1/1 ai liberi, oltre a 6 rimbalzi e 4 assist. Una prestazione da leader vero, ma troppo isolata nel marasma generale.
Buono anche Giacomo DellâAgello con 14 punti, 4/7 da due, 2/3 da tre e ben 6 rimbalzi, ma insufficiente a colmare le falle della squadra.
J.J. Chandler ha chiuso con 13 punti ma con 6 tiri sbagliati tra campo e lunetta, perdendo 4 palloni: troppa frenesia e poca gestione. Il resto del gruppo? In ombra.
Andrea Zerini e Alessandro Grande si fermano a 4 e 3 punti rispettivamente, con brutte percentuali dal campo (33% entrambi da due). Federico Mussini addirittura a zero punti in 30 minuti: un blackout inspiegabile.
Deludenti anche Cicchetti, Pini e Costi, mai davvero in partita, e incapaci di dare un contributo quando serviva allungare le rotazioni.
Confusione e passivitĂ
Ciò che preoccupa non è solo il risultato, ma lâatteggiamento: troppi errori banali, difesa morbida, attacchi forzati. Lâassenza di luciditĂ nei momenti chiave ha condannato Avellino a rincorrere, senza mai trasmettere la sensazione di poter davvero ribaltare lâinerzia.
Serve una scossa
Coach e squadra dovranno guardarsi dentro: perdere contro lâultima in classifica non è ammissibile per un club con ambizioni di vertice. Serve una reazione immediata, a partire dal prossimo impegno, per non gettare al vento quanto di buono fatto finora. Avellino è chiamata a dimostrare maturitĂ e orgoglio. Le scuse non bastano. Ora servono i fatti.