Avellino - Basket Taranto

Prima di tutto due parole sugli arbitri

Mai parlare di malafede, per carità. Ma è brutto non vedere un gomito alzato che va ad incocciare il viso di un altro giocatore mandandolo in ospedale. Non solo non te ne accorgi (tu e l’altra giacca grigia messa lì apposta per quello), ma sostieni che il naso abbia causato danno al gomito e dai pure fallo contro. Ma che gioco è questo? Gente che guarda troppa MMA in tv, evidentemente. Non scriviamo i nomi perché accostarli al gioco più bello del mondo in qualche modo lo sporcherebbe. Ci dispiace perché sarebbe bastato un gesto di dignità mentre il giocatore infortunato lasciava il campo in barella. Primo: non ammettere mai di aver sbagliato. La regola regina per continuare ad essere un arbitro mediocre.

Il recap di Avellino – Basket Taranto

La partita con Taranto è il primo crocevia per capire cosa sarà della stagione. Avellino viene da una pesante sconfitta con la capolista Bisceglie. Gli ospiti nell’ultima giornata hanno conquistato i primi due punti ai danni della Virtus Arechi Salerno.

Primo quarto. Parte bene la DelFes che si sblocca subito con D’Andrea, di nuovo preferito a Mavric nello starting five. Risponde il Basket Taranto con due triple su una difesa davvero poco attenta di Avellino. A metà periodo gli ospiti sono in vantaggio di 3 punti. In grande spolvero l’ex Scandone Erkmaa autore di 5 punti. Alla prima sirena, i pugliesi conducono 12 a 17. Miglior realizzatore per Avellino Stefano Spizzichini autore di 5 punti. Padroni di casa pessimi in difesa e poco fortunati in attacco.

Secondo quarto. Altre tre triple ad inizio periodo e Taranto vola sul +10. Coach Robustelli è costretto a chiamare time out. Sono Mavric e Spizzichini che tengono a galla la DelFes. Al 15esimo Basket Taranto ancora sopra in doppia cifra. Attacco sterile dei padroni di casa. Ad un minuto dall’intervallo lungo Hassan subisce una gomitata in faccia ed è costretto ad uscire. Per l’arbitro è invece fallo del biancoverde e canestro valido per l’avversario. Cose, appunto, da scrivere sui giornali. Dopo venti minuti Taranto conduce di 24 a 41.

Terzo quarto. Con un Hassan in meno e 17 punti da recuperare il rientro dagli spogliatoi è davvero in salita per Avellino. Con le solite due triple di inizio quarto il Basket Taranto si porta a +20. La difesa a zona di Robustelli non dà i frutti sperati. La DelFes, come accaduto nell’ultima trasferta, cede di schianto ed il quarto finisce con gli ospiti che hanno i due punti in tasca (45 a 64).

Quarto quarto. Garbage time al Paladelmauro. Con la partita abbondantemente in ghiaccio il Basket Taranto schiera anche le seconde linee. Avellino torna a -17 con il solito Spizzichini da tre che è l’ultimo ad arrendersi ed il primo a provarci. L’intensità dell’ultimo periodo riscatta parzialmente quanto visto in precedenza. Ma è poca roba. Così si rischia di assistere all’ennesima stagione da dimenticare. Il match si chiude sul

Le pagelle di Avellino – Basket Taranto

Senza idee in attacco (dopo 30 minuti 45 punti realizzati), lenti negli scivolamenti e molli nella difesa a zona. La DelFes sembra avere problemi strutturali, tecnici ed atletici. Gli arbitri possono essere una scusa ma non un alibi. Tre brutte sconfitte ed una sola vittoria arrivata sull’onda emotiva di un torto subito. Coach Robustelli dovrà lavorare duro ma soprattutto capire cosa non va. Voto 5 a tutti anche se qualche distinguo riguardo all’impegno profuso e alla voglia di giocarsi la partita bisognerebbe farlo.