
C’è un messaggio che arriva forte e chiaro dal PalaGesteco di Cividale: l’Avellino Basket fa sul serio. La Halley Campania conquista la quarta vittoria consecutiva, supera in trasferta la UEB Gesteco con il punteggio di 62-77 e si conferma in vetta alla classifica della Serie A2 OldWildWest. Un successo pesante, costruito con personalità, qualità e una partenza da grande squadra, capace di indirizzare la partita prima ancora che i padroni di casa potessero prendere le misure agli irpini.
La formazione di coach Di Carlo ha approcciato la gara con la mentalità giusta, imponendo subito ritmo, intensità e precisione. Niente tentennamenti, niente timori reverenziali davanti a un’avversaria abituata a rendere complicata la vita a chiunque. Avellino ha preso in mano la partita fin dai primi possessi, trovando nel tiro da tre punti un’arma micidiale e trasformando il primo quarto in un autentico manifesto delle proprie ambizioni.
Il 13-31 con cui si chiudono i primi dieci minuti racconta soltanto in parte la superiorità mostrata dai biancoverdi. Le triple di Marco Mollura, protagonista assoluto dell’avvio, hanno aperto la strada a una squadra capace di colpire da ogni posizione e di mettere immediatamente in difficoltà le certezze di Cividale. Sei triple a segno su nove tentativi: numeri che spiegano la partenza fulminante e il vantaggio costruito con una naturalezza impressionante.
Ma ridurre la vittoria alla sola serata di grazia al tiro sarebbe ingeneroso. Avellino ha saputo gestire i momenti della partita, rispondere ai tentativi di rimonta degli avversari e trovare protagonisti diversi quando le percentuali dalla lunga distanza sono inevitabilmente calate. È proprio questa la nota più interessante della serata: i biancoverdi non hanno avuto bisogno di una partita perfetta per portare a casa due punti fondamentali.
Mollura incendia il primo quarto, Francis dirige l’orchestra
L’inizio è tutto di marca irpina. Blake Francis e Marco Mollura colpiscono dalla distanza, Lucas Fresno si inserisce con efficacia e l’Avellino Basket vola rapidamente sul 2-8. Cividale prova a restare aggrappata alla partita, ma la squadra di Di Carlo ha già trovato ritmo e fiducia. Il primo timeout di coach Pillastrini arriva sul 11-21, quando il divario comincia a diventare significativo.
La risposta degli ospiti è devastante. Mollura è semplicemente incontenibile: chiude il primo quarto con 14 punti e percentuali perfette dal campo, diventando il volto di una partenza che mette subito in salita la serata dei friulani. Il tabellone segna 13-31 e il messaggio è inequivocabile: Avellino è arrivata a Cividale per vincere.
Nel secondo periodo i padroni di casa provano a cambiare inerzia, anche con l’ingresso di Baldi Rossi, ma gli irpini non si lasciano sorprendere. Francis dimostra di essere molto più di un realizzatore: attacca in campo aperto, legge le situazioni e lavora anche nella propria metà campo, confermando una presenza costante nei momenti chiave.
L’Halley Campania continua a trovare soluzioni con Fresno e Zerini, mentre la circolazione offensiva permette di mantenere il controllo del confronto. Il vantaggio raggiunge anche le 21 lunghezze e all’intervallo il punteggio è di 29-51. Avellino ha già realizzato dieci triple su diciannove tentativi, mettendo una seria ipoteca sulla partita.
La reazione di Cividale non basta: Avellino sa soffrire
Le partite, però, non finiscono all’intervallo e Cividale prova a dimostrarlo. Al rientro dagli spogliatoi, la squadra di Pillastrini alza l’intensità, difende con maggiore aggressività e cerca di sporcare le linee di passaggio degli avversari. Il parziale iniziale di 9-4 restituisce un po’ di fiducia ai friulani, mentre Avellino deve fare i conti anche con i problemi di falli di Mollura e Owens.
È il momento in cui la partita cambia volto. Le percentuali al tiro si abbassano, gli spazi si restringono e ogni possesso diventa più complicato. La Halley Campania non riesce più a trovare la stessa fluidità offensiva dei primi venti minuti, ma dimostra di avere costruito un margine importante e, soprattutto, di possedere le risorse per difenderlo.
Il terzo quarto si chiude sul 43-65, con il vantaggio irpino ancora saldamente sopra le venti lunghezze. La partita è tutt’altro che spettacolare come nella prima metà, ma Avellino continua a tenere saldamente il volante, senza consentire a Cividale di riaprire davvero i giochi.
Nell’ultimo periodo, qualche errore di troppo e due triple di Baldi Rossi e Cesana riportano i padroni di casa fino al -16. Di Carlo richiama i suoi in panchina e pretende una reazione, soprattutto in difesa. L’Avellino risponde, ritrova ordine e impedisce agli avversari di trasformare il tentativo di rimonta in una minaccia concreta.
Il finale dice 62-77. Una vittoria meritata, che premia la qualità del primo tempo e la capacità di amministrare il vantaggio quando la serata si è fatta più complicata.
Francis e Mollura trascinatori, Fresno e Zerini preziosi
I numeri confermano la solidità della prestazione biancoverde. Blake Francis chiude con 17 punti e ben 9 assist, confermandosi il motore della manovra offensiva e un riferimento fondamentale per i compagni. La sua capacità di alternare iniziative personali e gioco per la squadra rappresenta una risorsa preziosa per Di Carlo.
Accanto a lui brilla Marco Mollura, autore di 14 punti e protagonista assoluto del primo quarto. La sua mano calda ha dato il via alla fuga irpina, mettendo subito la gara sui binari desiderati.
Importanti anche i 10 punti di Lucas Fresno, i 9 di Mattia Palumbo e gli 8 di Andrea Zerini, mentre Tariq Owens contribuisce con 7 punti. Ma al di là delle cifre individuali, a convincere è la capacità di distribuire responsabilità e soluzioni. Avellino chiude con 37 rimbalzi e 18 assist, contro i 24 rimbalzi e i 13 assist di Cividale: un dato che racconta il controllo degli irpini anche nelle situazioni di gioco che vanno oltre il tiro da tre.
Coach Di Carlo, nel dopo partita, ha sottolineato i progressi rispetto alla precedente uscita contro Forlì, senza nascondere gli aspetti sui quali lavorare. In particolare, la squadra dovrà migliorare la circolazione della palla e trovare alternative offensive quando il tiro dalla distanza non entra più con la stessa continuità.
Un richiamo opportuno, che non toglie nulla al valore della prestazione. Le squadre ambiziose sono quelle che sanno godersi una vittoria senza smettere di individuare i margini di miglioramento.
La vetta è biancoverde: adesso arriva Montecatini
Quattro vittorie consecutive, il primato conservato e una trasferta tutt’altro che semplice archiviata con autorità. L’Avellino Basket continua il proprio percorso con la consapevolezza di chi sta costruendo qualcosa di importante, partita dopo partita. Non sono ancora i verdetti definitivi a raccontare il valore di questa squadra, ma la continuità dei risultati comincia a dare sostanza alle ambizioni irpine.
Il successo di Cividale è un altro tassello prezioso: dimostra che questa formazione può partire forte, reggere la pressione degli avversari e portare a casa le partite anche quando lo spettacolo lascia spazio alla gestione e alla concretezza. Adesso, però, non c’è tempo per fermarsi a festeggiare. Mercoledì si torna subito in campo al PalaDelMauro, dove alle 20:30 arriverà Gema Montecatini per il turno infrasettimanale. L’appuntamento è di quelli da non sbagliare: davanti al proprio pubblico, i biancoverdi avranno l’occasione di dare ulteriore continuità al momento positivo e difendere una vetta che, giornata dopo giornata, assume un valore sempre più significativo.
Avellino corre, convince e vince. Il campionato è ancora lungo, ma il messaggio lanciato a tutta la Serie A2 è chiaro: la capolista c’è, ha fame e non ha alcuna intenzione di fermarsi.