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Presentata ufficialmente la stagione 2026/2027. L’ex Cinema Eliseo gremito per la nuova Scandone: sul palco il sindaco Nello Pizza, Valentina Vignali, il capitano Fabio Stefanini e uno specialissimo Marques Green, tornato ad Avellino per riabbracciare la sua gente.

Non è stata una semplice presentazione. È stata una serata di appartenenza, di ricordi e di entusiasmo. L’ex Cinema Eliseo si è trasformato in una grande casa biancoverde per il battesimo ufficiale della Scandone Avellino 2026/2027, davanti a una platea numerosa e partecipe.

Sul palco, insieme alla squadra e allo staff, anche il sindaco Nello Pizza, a testimoniare il rapporto sempre più stretto tra il club e la città. A condurre l’evento la bravissima Valentina Vignali, che ha accompagnato il pubblico attraverso la presentazione dei protagonisti della nuova stagione. Una serata vivace, scandita da applausi, fotografie, video, cori e momenti capaci di riaccendere il legame tra Avellino e la sua squadra.

Il ritorno di Marques

Ma il vero colpo al cuore è arrivato con Marques Green. L’ex playmaker della Scandone è tornato ad Avellino e il pubblico lo ha accolto come uno di famiglia. Il suo nome evoca una delle epoche più luminose della storia recente biancoverde: la Coppa Italia, l’Europa, le grandi sfide e quel modo inconfondibile di dirigere la squadra che lo ha reso uno dei giocatori più amati dalla tifoseria. Green non si è sottratto all’abbraccio della gente. Autografi, fotografie, sorrisi e disponibilità per tutti: il campione americano ha trascorso gran parte della serata insieme ai tifosi, confermando quanto sia ancora forte il rapporto con Avellino.

E non è stato l’unico. Anche i giocatori della nuova Scandone e il coach Ciro Dell’Imperio si sono messi a disposizione del pubblico, fermandosi per foto e saluti. Un dettaglio tutt’altro che secondario: la nuova squadra ha scelto di presentarsi alla città senza distanze, nel modo più diretto possibile.

La nuova maglia sulle spalle di Stefanini e Green

Uno dei momenti più scenografici della serata è arrivato con la presentazione delle nuove divise. A indossarle sono stati Fabio Stefanini, capitano della squadra, e proprio Marques Green. Due generazioni della Scandone unite dalla stessa maglia. Stefanini rappresenta il presente e il nuovo gruppo chiamato ad affrontare la Serie B Nazionale. Green, invece, è il ponte con una storia che continua a vivere nel cuore dei tifosi. Una fotografia perfetta per raccontare la direzione intrapresa dal club: guardare avanti senza dimenticare ciò che è stato.

Le parole di Trasente

Il suo intervento è stato uno dei passaggi più intensi della serata. Un discorso pronunciato con evidente emozione, ma anche con la determinazione di chi sa quanto siano importanti i prossimi mesi. Trasente ha raccontato alla platea la nuova stagione, il lavoro portato avanti dalla società e le ambizioni di un progetto che vuole riportare la Scandone sempre più al centro della vita sportiva cittadina.

Non soltanto risultati e classifiche, dunque, ma una visione più ampia: costruire una società capace di coinvolgere nuovamente tutta Avellino. E la risposta arrivata dall’Eliseo è stata eloquente.

Gli Only Wolves spingono la squadra

In prima fila, come sempre, gli Only Wolves. La tifoseria organizzata ha accompagnato l’evento con la consueta passione, contribuendo a creare quell’atmosfera che da sempre rappresenta uno degli elementi distintivi del mondo Scandone. Ma questa volta il calore non è arrivato soltanto dal gruppo organizzato. L’ex Cinema Eliseo era pieno di appassionati, famiglie e tifosi arrivati per conoscere da vicino la squadra che proverà a regalare nuove emozioni nella stagione ormai alle porte.

Adesso parla il parquet

La festa è servita a presentare uomini, maglie e programmi. Ora, però, arriva la parte più importante: il campo. La Serie B Nazionale è alle porte e la Scandone vuole affrontarla con una piazza nuovamente coinvolta e orgogliosa della propria squadra. La serata dell’Eliseo ha lasciato un’immagine nitida: una città presente, una tifoseria viva e una squadra pronta a cominciare. E in mezzo, come un filo che unisce passato e futuro, c’era lui: Marques Green, tornato ad Avellino per la sua Scandone. Una notte biancoverde che ha acceso l’attesa. Adesso tocca al parquet trasformare quell’entusiasmo in emozioni.