
Luca Campogrande, Ivan Buva, Pino Sacripanti. La panchina di Pistoia richiama indelebili ricordi nella mente dei tifosi Avellinesi di basket. E sono loro a tentare di fare il colpaccio in casa dell’Avellino Basket. Buva soprattutto, alla prima di campionato, nuovo acquisto della squadra ospite, fa una partita maiuscola, mettendo sempre in difficoltĂ i pariruolo biancoverdi. Peccato non aver messo gli occhi su di lui in maniera piĂą decisa.
Ma oggi Avellino si è dimostrata squadra solida mentalmente, con i compagni sempre pronti ad aiutarsi durante i fisiologici passaggi a vuoto. Una partita davvero importante, sicuramente scacciacrisi e che rilancia la squadra verso le parti alte della classifica.
Basta poco per vincere una partita di basket. Ma è necessario impegno, coraggio e la voglia di fare meglio dell’avversario che hai davanti. I biancoverdi di coach Di Carlo dimostrano tutto questo e dopo aver fatto rientrare Pistoia in un match che sembrava chiuso, riescono con le unghie e con i denti a vincere un overtime importantissimo.
Ora inizia la parte di campionato più difficile, quella che deciderà chi merita i playoff e chi no, chi ha chances di andare in A e chi invece farà solamente la comparsa. Avellino, complice qualche risultato che ne ha macchiato il percorso, è in agguato ma di certo non è tra le favorite per la vittoria finale. Ma non lo era neppure quando dalla B Nazionale è salita in A2. Quindi nessun dorma, ognuno faccia il proprio lavoro con abnegazione e passione. E alla fine si vedrà chi avrà avuto ragione e chi torto.